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Sugus senza zucchero - 150g

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Codice a Barre: 4009900403528 (EAN / EAN-13)

Quantità: 150g

Marche: Sugus

Categorie: Snack, Snack dolci, Dolci, Caramelle

Etichette, certificazioni, premi: Contiene una fonte di fenilalanina, Punto Verde

Paesi di vendita: Francia, Svizzera

In linea con le tue preferenze

Salute

Nutrizione

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    Nutri-Score D

    Qualità nutrizionale bassa
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      Cos'è il Nutri-Score?


      Il Nutri-Score è un logo sulla qualità nutrizionale complessiva dei prodotti.

      Il punteggio dalla A alla E è calcolato secondo i nutrienti e gli alimenti da preferire (proteine, fibre, frutta, verdura e legumi ...) e i nutrienti da limitare (calorie, grassi saturi, zuccheri, sale). Il punteggio viene calcolato dai dati della tabella dei valori nutrizionali e i dati di composizione (frutta, verdura e legumi).

      L'esposizione di questo logo è consigliata dalle autorità di sanità pubblica, senza obbligo per le aziende.

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    Punti negativi: 12/55

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      Energia

      3/10 points (1214kJ)

      Gli apporti energetici superiore al fabbisogno sono associati a un aumento dei rischi di aumento di peso, sovrappeso, obesità e consegunte rischio di malattie croniche legate all'alimentazione.

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      Zuccheri

      0/15 points (0.1g)

      Un elevato consumo di zucchero può causare aumento di peso e carie. Aumenta anche il rischio di diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari.

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      Grassi saturi

      9/10 points (9.9g)

      Un elevato consumo di grassi, in particolare di grassi saturi, può aumentare il colesterolo, che aumenta il rischio di malattie cardiache.

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      Sale

      0/20 points (0g)

      Un consumo elevato di sale (o sodio) può causare un aumento della pressione sanguigna, che può aumentare il rischio di malattie cardiache e ictus.

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    Punti positivi: 0/10

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      Fibra

      0/5 points (0g)

      Il consumo di alimenti ricchi in fibre (specialmente gli alimenti integrali), riduce i rischi di tumori aerodigestivi, malattie cardiovascolari, obesità e diabete.

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      Dettagli del calcolo del Nutri-Score


      ⚠ ️Attenzione: la quantità di fibre non è specificata, il loro possibile contributo positivo al punteggio non può essere preso in considerazione.
      ⚠ ️Attenzione: la quantità di frutta, verdura e noci non è specificata sull'etichetta, è stata stimata dalla lista degli ingredienti: 0

      Questo prodotto non è considerato una bevanda per il calcolo del Nutri-Score.

      I punti per le proteine non sono contati perché i punti negativi sono maggiori o uguali a 11.

      Punteggio nutrizionale: 12 (12 - 0)

      Nutri-Score: D

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    Valori nutrizionali


    Valori nutrizionali Come venduto
    per 100 g / 100 ml
    Come venduto
    per porzione (42 g)
    Rispetto a: Caramelle
    Energia 1.214 kj
    (293 kcal)
    510 kj
    (123 kcal)
    -13%
    Grassi 10 g 4,2 g +740%
    Acidi Grassi saturi 9,9 g 4,16 g +1.216%
    Carboidrati 82,6 g 34,7 g -1%
    Zuccheri 0,1 g 0,042 g -100%
    Polialcoli/polioli (alcoli degli zuccheri) 82,5 g 34,6 g -7%
    Fibra alimentare ? ?
    Proteine 0,5 g 0,21 g -78%
    Sale 0 g 0 g -100%
    Frutta‚ verdura‚ noci e olio di colza‚ noci e oliva (stima dall'analisi dell'elenco degli ingredienti) 0,5 % 0,5 %
Porzione: 42 g

Ingredienti

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    23 ingredienti


    Edulcoranti sciroppo di maltitolo, mannitolo; grasso di cocco totalmente idrogenato, acidificante acido citrico, gelatina, succo di frutta concentrato 0,5% (fragola, ananas, arancia, limone), emulsionante mono e digliceridi degli acidi grassi, aromi, emulsionante lecitine, edulcorante aspartame, coloranti E162, E160e, E160a. Contiene una fonte di fenilalanina.
    Allergeni: en:Orange

Trasformazione alimentare

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    Alimenti ultra-trasformati


    Elementi che indicano che il prodotto è nel gruppo 4 - Alimenti e bevande ultra lavorati:

    • Additivo: E160a - Carotene
    • Additivo: E160e - Beta-apo-8′-carotenale (c30)
    • Additivo: E162 - Rosso di radice di barbabietola
    • Additivo: E322 - Lecitine
    • Additivo: E421 - Mannitolo
    • Additivo: E428 - Gelatina
    • Additivo: E471 - Mono- e digliceridi degli acidi grassi
    • Additivo: E951 - Aspartame
    • Additivo: E965 - Maltitolo
    • Ingrediente: Colorante
    • Ingrediente: Emulsionante
    • Ingrediente: Aroma
    • Ingrediente: Edulcorante
    • Ingrediente: Concentrato di succo di frutta

    I prodotti alimentari sono classificati in 4 gruppi a seconda del loro grado di trasformazione:

    1. Alimenti non trasformati o minimamente trasformati
    2. Ingredienti culinari elaborati
    3. Alimenti trasformati
    4. Alimenti ultra-trasformati

    La determinazione del gruppo si basa sulla categoria del prodotto e sugli ingredienti che contiene.

    Scopri di più sulla classificazione NOVA

Additivi

  • E160a - Carotene


    Carotene: Il carotene è una provitamina terpenica contenuta nelle carote e in numerosi vegetali a cui conferisce colorazione rossa o arancio. Dal suo metabolismo si producono due molecole di vitamina A. Il carotene è formato da 8 unità isopreniche ciclizzate agli estremi ed esiste in due forme dette alfa e beta. Il beta-carotene è la forma più diffusa in natura. Assumere beta-carotene è meglio rispetto alla assunzione di retinolo, perché mentre il corpo assume la quantità di beta-carotene che gli serve, espellendo quella in eccesso, non può fare lo stesso col retinolo, che, in eccesso, può danneggiare fegato e altri organi, essendo tossico a dosi elevate. La quantità massima di retinolo-equivalente che una persona adulta può assumere in una giornata, continuativamente e senza incorrere in rischi per la salute, è di circa 1‚5 mg pro die. 6 mg di beta-carotene equivalgono a 1 mg di retinolo. Il metabolismo che trasforma il carotene in vitamina A è lento, pertanto una quantità in eccesso di carotene -livelli ematici di carotene > 250 µg/dl, corrispondenti a>4‚65 mmol/l- può originare una carotenosi, in cui la cute -ma non le sclere- assume un colorito giallo intenso, in particolare modo a livello della palma delle mani e della pianta dei piedi. Alcuni studi epidemiologici hanno evidenziato una correlazione significativa fra l'insorgenza del cancro e l'assunzione -in alte dosi per anni- di beta-carotene tramite cibo nei fumatori, confermando viceversa l'azione positiva anticancro del beta-carotene in quanti non fumano. Non è ancora chiaro il meccanismo chimico sottostante, fra le ipotesi, l'induzione degli enzimi del citocromo P450 con aumento dei cancerogeni da fumo; ovvero che il fumo di sigaretta aumenta la scissione asimmetrica del beta-carotene, diminuendo il livello di acido retinoico in modo significativo, portando a una proliferazione cellulare nei fumatori e, di conseguenza, una maggiore probabilità di cancro ai polmoni; che si comporti come un ossidante in presenza di alte percentuali di ossigeno nei polmoni.
    Fonte: Wikipedia
  • E322 - Lecitine


    Lecitina: Il termine lecitina indica una classe di composti chimici presenti nei tessuti animali e vegetali -in particolare nel tuorlo d'uovo-. Tali sostanze si trovano sotto forma di liquido o solido e assumono colorazione variabile dal giallo al marrone scuro.
    Fonte: Wikipedia
  • E330 - Acido citrico


    Acido citrico: L'acido citrico è una sostanza solida, incolore, un acido tricarbossilico forte di Brønsted-Lowry, con formula bruta C6H8O7, solubile in acqua in un ampio intervallo di pH. Sebbene l'acido citrico sia uno degli acidi più diffusi negli organismi vegetali ed un prodotto metabolico degli organismi aerobici quando è in alte percentuali va maneggiato al pari degli acidi cloridrico, fluoridrico, nitrico, solforico, etc. Si trova in tracce nella frutta, soprattutto del genere Citrus: il succo di limone ne può contenere sino al 3-4% e l'arancia l'1%. È presente anche nei legni, nei funghi, nel tabacco, nel vino e persino nel latte. Ogni anno vengono prodotti più di un milione di tonnellate di acido citrico. È ampiamente utilizzato come igienizzante, acidificante, acido per il restauro e chelante.I derivati dell'acido citrico vengono chiamati citrati, che comprendono sia i sali e gli esteri sia l'anione poliatomico in soluzione. Un esempio di citrato è il citrato di sodio, un esempio di estere è il trietilcitrato.
    Fonte: Wikipedia
  • E421 - Mannitolo


    Mannitolo: Il mannitolo -o D--−--mannitolo, o E421-, spesso chiamato mannite, è un alditolo chirale, con sei gruppi ossidrilici a livello della catena alifatica composta da sei atomi saturi di carbonio. A temperatura ambiente si presenta come un solido bianco inodore. Il mannitolo trova ampio impiego nel settore farmaceutico perché ha proprietà diuretiche; in particolare, appartiene alla classe dei diuretici osmotici. Dal punto di vista alimentare appartiene alla categoria degli stabilizzanti, addensanti, gelificanti ed emulsionanti. In realtà viene usato soprattutto come dolcificante. Originariamente era un farmaco: infatti, esercitando uno squilibrio osmotico nel lume ove viene immesso -tratto digerente o nel rene in seguito a iniezione- funge da diuretico -forma una soluzione ipertonica e richiama acqua per osmosi entro i tubuli renali, o acqua e sali minerali entro il tubo digerente-. Il suo utilizzo è riservato a emergenze di natura tossicologica ove è necessario eliminare in tempi ristretti una sostanza tossica -a meno che sia un acido o una base forte, condizione che proibisce l'uso del mannitolo- o in corso di patologie acute con edemi gravi, ad esempio di edema cerebrale. È stato usato in passato anche come lassativo in pediatria -piccole dosi sciolte in latte tiepido-. È una sostanza che si trova facilmente in natura in alghe e funghi, e il nome deriva dalla manna -la linfa del frassino- da cui si può ottenere. Come dolcificante non è molto diffuso perché appartiene alla categoria dei dolcificanti energetici. Con un potere dolcificante leggermente superiore alla metà di quello del saccarosio -il comune zucchero da cucina-, ha un potere calorico che è superiore alla metà di quello del saccarosio stesso. In altri termini, non si guadagna nulla come rapporto fra potere dolcificante/calorie impiegando mannitolo anziché zucchero normale. I principali disturbi da un eccesso di mannitolo sono a carattere gastrointestinale -effetto lassativo-, tant'è che in Australia è vietato nei cibi per bambini. La dose giornaliera accettabile è di 50 mg/kg di peso, anche se, a prescindere dagli spiacevoli effetti collaterali, non è pericoloso per la salute, essendo un carboidrato a tutti gli effetti, facilmente gestito dal nostro organismo. La dose farmaceutica -per via endovenosa, nei casi di insufficienza renale cronica, ipertensione endocranica, spinale e delle masse cerebrali, ipertensione endoculare, per l'eliminazione renale di sostanze tossiche e per la misurazione del filtrato glomerulare- infatti varia fra i 50 g e i 200 g al giorno.
    Fonte: Wikipedia
  • E951 - Aspartame


    Aspartame: L'aspartame è un edulcorante, dolcificante ed esaltatore di sapidità artificiale. È composto da due amminoacidi, l'acido aspartico e la fenilalanina, e l'estremità carbossilica della fenilalanina è esterificata con il metanolo. L'aspartame è stato oggetto di numerose controversie. Diversi studi sull'aspartame in animali da laboratorio hanno evidenziato la comparsa di tumori a seguito dell'assunzione orale di questo dolcificante, ma nessuno studio ha dimostrato un rapporto causa-effetto tra questi fenomeni, né ha potuto definire il meccanismo d'azione della sua presunta tossicità. La sicurezza per la salute riguardo al consumo di aspartame è oggetto di aspre polemiche inclusa la diffusione di vere e proprie leggende metropolitane sin dalla sua entrata in commercio sancita dalla approvazione della Food and Drug Administration statunitense, nel 1981.
    Fonte: Wikipedia
  • E965 - Maltitolo


    Maltitolo: Il maltitolo -O-alfa-D-glucopiranosil-1-4-beta-D-glucitolo- è un prodotto naturale che si ottiene da sciroppo di maltosio idrogenato cataliticamente: uno dei due anelli si apre dando luogo a un disaccaride alcoolico con legame 1-4, formato da glucosio e sorbitolo. Isoforme del maltitolo, con formula C12H24O11, sono l'isomaltitolo, miscela equimolecolare di alfa-D-glucopiranosil-1-6-mannitolo e alfa-D-glucopiranosil-1-6-mannitolo, e il lattitolo -O-beta-D-glucopiranosil-1-4-beta-D-glucitolo-, ottenuto per idrogenazione catalitica del lattosio. Entrambe le isoforme sono poco assorbite -rispettivamente 10 e 2% della dose assunta-, contro il 40% di assorbimento del maltitolo. Questo fa sì che isomaltitolo e lattitolo producano una maggior fermentazione a livello intestinale -90 e 98%, rispettivamente- contro il 60% del maltitolo. Lo sciroppo di maltitolo è una miscela contenente non < 99% di saccaridi idrogenati totali su base anidra e non < 50% di maltitolo su base anidra. Il maltitolo è utilizzato come dolcificante, dato che ha il 75% della dolcezza del saccarosio, il comune zucchero da tavola, in particolare nel cioccolato, nei chewing gum e nelle caramelle e anche in alcuni prodotti cosmetici e farmaceutici. L'impiego dei polioli, come il maltitolo, è stato riportato ridurre la formazione della placca dentale e di conseguenza il rischio di carie. È noto infatti che gli zuccheri, come il saccarosio, sono i principali responsabili della carie in quanto i batteri presenti nella bocca li trasformano in sostanze che contribuiscono a formare la placca che si deposita sui denti. Questa è la ragione per cui i polioli sono stati descritti come “tooth friendly” e approvati dalla Comunità Europea nel 1994 come ingredienti nei prodotti “senza zucchero”. Il potere calorico del maltitolo è pari a circa il 60% rispetto agli zuccheri convenzionali: secondo i dati della EC Nutrition and Labeling Directive, un grammo di maltitolo corrisponde a circa 2.4 kCal rispetto alle 4.0 kCal di un grammo di saccarosio. Lo sciroppo di maltitolo ha invece circa 3 kCal/g. Questa sua proprietà è particolarmente apprezzata nei casi in cui è necessario controllare l'apporto energetico, come nei soggetti obesi o in sovrappeso. Il maltitolo ha un indice glicemico pari al 53% di quello del saccarosio anche se più elevato di quello del fruttosio che è circa del 20%. Per questa sua caratteristica, dal punto di vista medico-sanitario il maltitolo, come altri dolcificanti calorici alternativi, è più adatto del saccarosio per i soggetti diabetici in quanto il suo metabolismo è insulino-indipendente ed ha un indice insulinemico di circa il 75%. Questo significa che il suo impiego ha un effetto inferiore, rispetto al saccarosio, sui livelli di insulina nel sangue. Il maltitolo, come gli altri polialcoli, è poco assorbito a livello gastrico e quindi, un consumo elevato di questa sostanza può portare ad un'accelerazione del transito intestinale fino ad avere effetti lassativi. La tolleranza è individuale e dipende dalla frequenza con cui viene assunto e dalla dose ingerita. Di solito una dose compresa tra i 50 e i 70 g/die, diluita durante la giornata è ben tollerata dai soggetti adulti. Sono stati effettuati studi di tossicità acuta e sub cronica, mutagenesi e studi di tolleranza con prodotti contenenti il 50-90 % di maltitolo. I dati metabolici indicano che il maltitolo è metabolizzato, lentamente ma completamente, a glucosio e saccarosio nel ratto e nell'uomo, soprattutto dalla maltasi presente nella microflora intestinale. I dati ottenuti nell'uomo indicano che l'assorbimento varia dal 5 all'80%, secondo i modelli utilizzati per lo studio, e che la quantità di maltitolo come tale presente nelle urine è inferiore allo 0.05% della dose somministrata.
    Fonte: Wikipedia
  • E965ii - Sciroppo di maltitolo


    Maltitolo: Il maltitolo -O-alfa-D-glucopiranosil-1-4-beta-D-glucitolo- è un prodotto naturale che si ottiene da sciroppo di maltosio idrogenato cataliticamente: uno dei due anelli si apre dando luogo a un disaccaride alcoolico con legame 1-4, formato da glucosio e sorbitolo. Isoforme del maltitolo, con formula C12H24O11, sono l'isomaltitolo, miscela equimolecolare di alfa-D-glucopiranosil-1-6-mannitolo e alfa-D-glucopiranosil-1-6-mannitolo, e il lattitolo -O-beta-D-glucopiranosil-1-4-beta-D-glucitolo-, ottenuto per idrogenazione catalitica del lattosio. Entrambe le isoforme sono poco assorbite -rispettivamente 10 e 2% della dose assunta-, contro il 40% di assorbimento del maltitolo. Questo fa sì che isomaltitolo e lattitolo producano una maggior fermentazione a livello intestinale -90 e 98%, rispettivamente- contro il 60% del maltitolo. Lo sciroppo di maltitolo è una miscela contenente non < 99% di saccaridi idrogenati totali su base anidra e non < 50% di maltitolo su base anidra. Il maltitolo è utilizzato come dolcificante, dato che ha il 75% della dolcezza del saccarosio, il comune zucchero da tavola, in particolare nel cioccolato, nei chewing gum e nelle caramelle e anche in alcuni prodotti cosmetici e farmaceutici. L'impiego dei polioli, come il maltitolo, è stato riportato ridurre la formazione della placca dentale e di conseguenza il rischio di carie. È noto infatti che gli zuccheri, come il saccarosio, sono i principali responsabili della carie in quanto i batteri presenti nella bocca li trasformano in sostanze che contribuiscono a formare la placca che si deposita sui denti. Questa è la ragione per cui i polioli sono stati descritti come “tooth friendly” e approvati dalla Comunità Europea nel 1994 come ingredienti nei prodotti “senza zucchero”. Il potere calorico del maltitolo è pari a circa il 60% rispetto agli zuccheri convenzionali: secondo i dati della EC Nutrition and Labeling Directive, un grammo di maltitolo corrisponde a circa 2.4 kCal rispetto alle 4.0 kCal di un grammo di saccarosio. Lo sciroppo di maltitolo ha invece circa 3 kCal/g. Questa sua proprietà è particolarmente apprezzata nei casi in cui è necessario controllare l'apporto energetico, come nei soggetti obesi o in sovrappeso. Il maltitolo ha un indice glicemico pari al 53% di quello del saccarosio anche se più elevato di quello del fruttosio che è circa del 20%. Per questa sua caratteristica, dal punto di vista medico-sanitario il maltitolo, come altri dolcificanti calorici alternativi, è più adatto del saccarosio per i soggetti diabetici in quanto il suo metabolismo è insulino-indipendente ed ha un indice insulinemico di circa il 75%. Questo significa che il suo impiego ha un effetto inferiore, rispetto al saccarosio, sui livelli di insulina nel sangue. Il maltitolo, come gli altri polialcoli, è poco assorbito a livello gastrico e quindi, un consumo elevato di questa sostanza può portare ad un'accelerazione del transito intestinale fino ad avere effetti lassativi. La tolleranza è individuale e dipende dalla frequenza con cui viene assunto e dalla dose ingerita. Di solito una dose compresa tra i 50 e i 70 g/die, diluita durante la giornata è ben tollerata dai soggetti adulti. Sono stati effettuati studi di tossicità acuta e sub cronica, mutagenesi e studi di tolleranza con prodotti contenenti il 50-90 % di maltitolo. I dati metabolici indicano che il maltitolo è metabolizzato, lentamente ma completamente, a glucosio e saccarosio nel ratto e nell'uomo, soprattutto dalla maltasi presente nella microflora intestinale. I dati ottenuti nell'uomo indicano che l'assorbimento varia dal 5 all'80%, secondo i modelli utilizzati per lo studio, e che la quantità di maltitolo come tale presente nelle urine è inferiore allo 0.05% della dose somministrata.
    Fonte: Wikipedia

Analisi degli ingredienti

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    Non vegano


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    Non vegetariano


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    fr: Edulcorants (sirop de maltitol), mannitol, graisse totalement hydrogenee de noix de coco, acidifiant (acide citrique), gelatine, jus de fruits concentres 0.5% (fraise, ananas, orange, citron), emulsifiant (mono- et diglycerides d'acides gras), aromes, emulsifiant (lecithines), edulcorant (aspartame), colorants (e162), e160e, e160a
    1. Edulcorants -> en:sweetener - percent_min: 7.69230769230769 - percent_max: 97.5
      1. sirop de maltitol -> en:e965ii - vegan: yes - vegetarian: yes - percent_min: 7.69230769230769 - percent_max: 97.5
    2. mannitol -> en:e421 - vegan: yes - vegetarian: yes - percent_min: 0.5 - percent_max: 49
    3. graisse totalement hydrogenee de noix de coco -> fr:graisse-totalement-hydrogenee-de-noix-de-coco - percent_min: 0.5 - percent_max: 32.8333333333333
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      1. acide citrique -> en:e330 - vegan: yes - vegetarian: yes - percent_min: 0.5 - percent_max: 24.75
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      2. ananas -> en:pineapple - vegan: yes - vegetarian: yes - percent_min: 0 - percent_max: 0.25
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      4. citron -> en:lemon - vegan: yes - vegetarian: yes - ciqual_proxy_food_code: 13009 - percent_min: 0 - percent_max: 0.166666666666667
    7. emulsifiant -> en:emulsifier - percent_min: 0 - percent_max: 0.5
      1. mono- et diglycerides d'acides gras -> en:e471 - vegan: maybe - vegetarian: maybe - from_palm_oil: maybe - percent_min: 0 - percent_max: 0.5
    8. aromes -> en:flavouring - vegan: maybe - vegetarian: maybe - percent_min: 0 - percent_max: 0.5
    9. emulsifiant -> en:emulsifier - percent_min: 0 - percent_max: 0.5
      1. lecithines -> en:e322 - vegan: maybe - vegetarian: maybe - percent_min: 0 - percent_max: 0.5
    10. edulcorant -> en:sweetener - percent_min: 0 - percent_max: 0.5
      1. aspartame -> en:e951 - vegan: yes - vegetarian: yes - percent_min: 0 - percent_max: 0.5
    11. colorants -> en:colour - percent_min: 0 - percent_max: 0.5
      1. e162 -> en:e162 - vegan: yes - vegetarian: yes - percent_min: 0 - percent_max: 0.5
    12. e160e -> en:e160e - vegan: yes - vegetarian: yes - percent_min: 0 - percent_max: 0.5
    13. e160a -> en:e160a - vegan: maybe - vegetarian: maybe - from_palm_oil: maybe - percent_min: 0 - percent_max: 0.5

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